Postura 360°
Non è una posizione perfetta da correggere: è il modo in cui il corpo cerca stabilità, equilibrio ed efficienza. Postura 360° la misura, invece di dedurla.
La lettura dei dati insieme al paziente: è la parte che trasforma una misurazione in una decisione.
Perché misurare
Dolore, rigidità e perdita di equilibrio non dipendono sempre dalla zona in cui si sente il sintomo. Nel tempo il corpo sviluppa compensi che cambiano appoggio, movimento e controllo motorio.
La valutazione integra postura, movimento, equilibrio, appoggio plantare, cammino, mobilità articolare e controllo motorio. I dati non sostituiscono il ragionamento clinico: lo rendono più preciso.
Le tecnologie
Colonna, appoggio, equilibrio e occlusione fotografano come il corpo si organizza da fermo. WIVA e l'hand grip aggiungono il pezzo che di solito manca: come si comporta mentre si muove, e quanta forza riesce a esprimere.
Analisi tridimensionale della colonna e degli adattamenti posturali, senza radiazioni.
Una sola pedana, due esami: come distribuisci il carico sui piedi, e come cerchi stabilità quando pensi di essere immobile.
Funzione occlusale e risposta neuromuscolare legata alla masticazione.
Sensore inerziale che misura il movimento mentre avviene: cammino, corsa, salto, mobilità articolare.
La forza di presa misurata con dinamometro: un indicatore semplice e ripetibile della forza complessiva.
Ogni esame produce dati leggibili e confrontabili, non un'impressione.
Il senso di tutto questo
Una misurazione da sola dice poco. Due misurazioni a distanza di percorso dicono se stiamo andando nella direzione giusta — ed è l'unico modo per accorgersi in tempo che una strada non sta funzionando.
Qui l'appoggio plantare dello stesso paziente, all'inizio e dopo il percorso: la mappa di pressione dei quattro appoggi e la ripartizione del peso fra destra e sinistra.


Referto baropodometrico di un paziente dello studio, reso anonimo. È un singolo caso: non indica il risultato atteso in altre persone.
Over 65
Dopo i 65 anni la caduta non è una sfortuna: quasi sempre è l'esito di qualcosa che era già misurabile — un equilibrio che si è ridotto, un passo diventato più lento, una difficoltà ad alzarsi dalla sedia.
Il Timed Up and Go con il sensore inerziale WIVA misura proprio quei passaggi: alzarsi, camminare, girarsi, tornare, sedersi. Non un cronometro: ogni fase viene scomposta e messa a confronto con quella di sei mesi prima.
Referto Timed Up and Go: il test viene diviso nelle sue cinque fasi — alzarsi, andare, girarsi, tornare, sedersi — ciascuna con i propri tempi, accelerazioni e velocità di rotazione. Dati di un paziente dello studio, resi anonimi.
Se il rallentamento è nell'alzarsi si lavora sulla forza; se è nel girarsi, sull'equilibrio. Sono due percorsi diversi.
La rotazione a 180° è il momento in cui si cade più spesso: qui viene misurata invece che osservata.
Ripetendo il test a distanza si vede se il lavoro sta tenendo, o se qualcosa sta peggiorando prima che diventi una caduta.
Il test è una valutazione funzionale, non un esame diagnostico. Se il rischio di caduta è legato a una condizione medica — vertigini, ipotensione, effetti di farmaci, problemi di vista — il riferimento resta il medico curante.
Come si svolge
Da dove nasce il problema, cosa lo modifica, quali richieste quotidiane e sportive deve sostenere il tuo corpo.
Osservazione osteopatica integrata con gli strumenti più adatti al tuo caso.
Cosa dicono le misurazioni e cosa significano per il tuo dolore o la tua performance, in parole semplici.
Trattamento, esercizio e verifiche nel tempo, con dati confrontabili.
Prenota una valutazione Postura 360° allo Studio Rocca di Imola.
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